Docente Batteria - Mario Marino

Corso di Batteria Etnica

INTRODUZIONE

Nel corso degli ultimi anni la batteria ha subito un’evoluzione tecnica di grande rilievo. La curiosità e la voglia di dimostrare che la batteria non è solo strumento ritmico, sebbene nasca principalmente come strumento d’accompagnamento, ha portato alcuni batteristi-percussionisti, a sperimentare nuove possibilità ritmico-melodiche dello strumento; magari mischiando pezzi acustici con pads elettronici, con percussioni provenienti da ogni angolo del mondo e con tutto ciò che poteva offrire ad uno strumento a suono indeterminato nuove soluzioni melodiche, ponendo quindi la batteria in una luce assolutamente di primaria importanza. Oggi il batterista non solo deve essere capace di andare bene a tempo ma deve essere in grado di capire il pezzo dinamicamente ed armonicamente interagendo, laddove è possibile (mi riferisco all’interplay jazzistico) con gli altri musicisti e sottolineando con i colori più appropriati i diversi punti della partitura.

LA BATTERIA ETNICA

Per batteria etnica intendiamo un Set-up tradizionale misto a percussioni di diversa provenienza. Spesso, sia in studio che in situazioni live, al batterista viene richiesto di inglobare nel suo Kit un particolare piatto, un Cowbell, dei Bar Chimes, un Darboukah, un Tambourine ed altro. Ho quindi ideato uno strumento misto, la batteria etnica, in grado di essere versatile e capace di far fronte alle diverse richieste timbriche e coloristiche che il genere musicale può richiedere.
Il Set è composto non solo dai pezzi tradizionali della batteria (cassa, rullante, hi hats, timpano, piatti) ma anche dalle percussioni afro-cubane, afro-brasiliane,Indiane, Medio orientali e Africane.

IL CORSO

Il corso di Batteria Etnica è della durata di 3 anni.
Questo corso ha lo scopo di formare Batteristi-percussionisti, dando loro la possibilità di suonare un Set polivalente, ricco e completo, capace di spaziare dal Pop al Funk, dal Jazz alla musica etnica, fornendo agli allievi una completa “tavolozza di colori e timbri”.

IL METODO

Lo studio comprenderà innanzitutto la padronanza delle ritmiche tradizionali degli strumenti sopracitati: Batteria, Congas, Timbales, Bongos, Clave, Udu Drums, Surdo, Darboukah, Campane, Caxixi, Shaker, effetti sonori nell’acqua, Bar Chimes.
L’allievo, pertanto, dovrà innanzitutto raggiungere l’Ambidestria e per mezzo di esercizi di indipendenza sarà in grado di suonare con i 4 arti diversi strumenti in base al loro linguaggio. Si studieranno i vari Ostinatos degli strumenti sopracitati, creando per ogni arto una base con lo strumento prescelto.
Es.: Campana con la mano sinistra, Conga con la mano destra, Clave con il piede sinistro sulla Campana per mezzo di un pedale, Cassa a Tumbào con il piede destro. Lo studente quindi dovrà essere in grado di suonare gli strumenti “a bacchetta” e gli strumenti “a mano”.